- Due studi clinici , di ampie dimensioni , stanno valutando l’efficacia e la sicurezza del Natalizumab nel trattamento della sclerosi multipla
- Natalizumab ( Antegren ), un anticorpo monoclonale umanizzato, è il primo antagonista alfa-4 della nuova classe degli inibitori SAM ( Selective Adhesion Molecule ). Natalizumab inibisce in modo selettivo le cellule del sistema immunitario, impedendo loro di migrare verso i tessuti cronicamente infiammati. I principali effetti indesiderati osservati nel corso del trattamento con Natalizumab sono: cefalea, nausea, dolore addominale, infezioni, infezione dal tratto urinario, farangiti e rash. Gravi eventi avversi sono rappresentati dalle reazioni d’ipersensibilità. Due studi clinici di grandi dimensioni, della durata di 2 anni, stanno valutando l’efficacia e la sicurezza del Natalizumab nel trattamento della sclerosi multipla: - Studio AFFIRM: che sta valutando su 900 pazienti la capacità del Natalizumab di rallentare la progressione della disabilità nella sclerosi multipla , e di ridurre le recidive cliniche; - Studio SENTINEL: che sta valutando su 1.200 pazienti con sclerosi multipla recidivante – remittente l’effetto dell’associazione Natalizumab ed Interferone beta–1a rispetto al solo trattamento con Interferone beta-1a nel rallentare la progressione della disabilità e nel ridurre l’incidenza di recidive cliniche. ( Xagena2004 ) Fonte: Biogen Idec
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